Calliope –

Acqua, acqua in ogni dove.
Acqua da ventiquattro ore.
Acqua sulla tua liscia chioma,
sulle membra avvolte,
sulle mani stanche,
sullo sguardo nostalgico
di epoche mai vissute.

I vetri delle finestre
diventano porto sicuro
della malinconia
dell’universo
intero.

Le strade della nostra
detestata città son fiumi,
specchi di lacrime nei quali
affogano cuori e speranze
di un futuro
(invisibile).

( Folle, folle cielo!
Che cosa fai?
Altro non provochi che
maestosa misantropia
che dalle scale dell’animo
discende: un velo. )

Nulla trapela,
il vento – sì forte, a malapena
riesce a scostarti dal viso
le bionde ciocche; il sole
rifugge persino ad illuminare
i tuoi occhi d’umida erba.

L’universo ti contempla
e non comprende.
Ti ha abbandonata il Karma,
le divinità stesse hanno
smesso di pregare.

Non temere, non è
lontana
la
Primavera.

Eppure ancora piove.
Venticinque ore di sogni
– spezzati,
obliati –
amori,
desideri sprecati,
inutili parole
malsani pensieri.

Un destino comune
ci lega: parole, parole e parole
riempiono l’esistenza nostra,
ma esse son
sempre
incredibilmente

mute.

– Alla mia cara Calliope.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...