Sun(day) –

Per le strade di una città antica più
di Dio, tra i passanti sconosciuti e gli
interessati curiosi, mi stringi la mano.

Le tue dita: la vita che ho sempre
desiderato. Il tuo petto – mai ne ho
sfiorato uno d’uomo con tanta
delicatezza – sul quale lasciar riposare
pensieri, paure, perplessità, ansie.

Ti rivolgo parole e ti pongo domande
fuori luogo, lo so, ma non sono io:
è il mio cuore ferito.

Non esiste null’altro intorno a noi.
Accanto ad una pallida luna,
colorati fuochi scoppiano e
cadono sotto forma di stelle
sui nostri sguardi persi altrove.

Il tempo si ferma, poi indietreggia
di un intero secolo. La città ha ora
colori diversi, ma forme sempre
uguali; mentre io e te ricerchiamo
ancora la nostra tra fredde birre e
marciapiedi marci.

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