Prison. –

Voglio evadere da questa
agonizzante prigione in cui
vi sono solamente due
piccoli specchi chiamati
occhi e una finestrella
con sottili sbarre qui
chiamate: labbra.

Vi è un letto scomodo
che chiamano corpo,
le cui basi stanno
per infrangersi: ossa.

Fragilissime ossa.

Voglio indossare delle
scarpe nuove e blu
per tutta la notte.
Pur non dovendo
andare
in nessun luogo,
mi porteranno

[lontano.

Via
da questa terribile
prigione: anima,
vita ed eterne,
inesorabili,

[sconfinate,

rimembranze.

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