King Midas –

Premessa per chi si fosse perso il post del 12 Settembre:
Molto tempo fa, alcuni amici che avevano un gruppo musicale, mi chiesero di scrivere per loro alcuni testi. Quello che segue ne è un esempio. Anzi, in particolare, questo mi è stato “commissionato” da una ragazza con un gran talento compositivo, la quale mi chiese di scriverne uno su Re Mida. Ammetto di essermi sentita lusingata in quel momento, ecco perché ho provato a scriverne uno che fosse all’altezza della melodia.

Premessa numero 2:
Ai tempi li scrissi sì in italiano, ma solo per poi tradurli in inglese, ecco perché alcune frasi possono sembrare forzate o cacofoniche.
Enjoy
🙂

Intro
Vagavi ubriaco di vino e vergogna
nel mio giardino di rose, maestro Sileno.

PreChorus
Io, ubriaco di vita, ti ho festeggiato.

Chorus
Orecchie d’asino per non aver saputo
riconoscere doppiamente l’essenza reale
del piacere vitale, da meschine apparenze.

Verse I
All’undicesimo giorno della tua presenza,
al cospetto di Dioniso, chiesi in cambio
il trasformare d’oro ogni cosa.
Non sapevo ancora, che sospirò allora il sole.

Chorus –

Bridge
Aurifere le acque, come di grano divennero
i Doni di Chloe, il verde germoglio, e spazi
assenti riempiono il vuoto del marciume interiore.

Chorus –

Verse II
Sfidando il libertino dio ho ottenuto sulle
spalle una croce d’oro, che dissipa e prosciuga
l’Ego come sulle ferite sale, e sole su neve.
Nessun cibo più la sua forma aveva, quasi una
mela sembrò il pomo, tra donne tanto conteso.

Chorus –

Verse III
Sospirò il sole, e con Eolo arrivarono anche
le Esperidi, figlie della notte. Ma il Dio, mosso
a compassione, perdonò la mia avidità e tra
le sorgenti di un fiume trovai alla mia bramosia
una soluzione, lontana da una certa morte.

Chorus –

Outro
Satira amara, contro il nemico rivolta.
Nota (non davvero necessaria):
In questo testo ci sono riferimenti a quasi tutti i miti scritti su Re Mida e altri alla letteratura greca in generale.

Annunci

Memory of a lost love –

Premessa:
Molto tempo fa, alcuni amici che avevano un gruppo musicale, mi chiesero di scrivere per loro alcuni testi. Quello che segue ne è un esempio.
Premessa numero 2:
Ai tempi li scrissi sì in italiano, ma solo per poi tradurli in inglese, ecco perché alcune frasi possono sembrare forzate o cacofoniche.
Enjoy
🙂

Verse I
Ti starò ancora pensando
oltre le luci leggere di quest’alba
che fugge, mia cara, ma quando
anche gli organi termineranno la
loro musica, mi ritirerò dietro
il corteo triste fingente lacrime.

Chorus
Adesso è tutto in cenere,
non basta più attendere il
tuo ritorno, non è più abbastanza
tutto il tempo del mondo;
pur cercandoti, non ti avrò.

Verse II
Ti starò ancora pensando
oltre i raggi prepotenti di mezzogiorno,
mia cara; mentre gli altri ti avranno
già dimenticata e racconteranno al
mondo con futili parole la tua
precoce scomparsa, senza farci caso.

Verse III
Ti starò ancora pensando
oltre le luci vermiglie di questo tramonto
andato a male, mia cara; sanguino
ancora lacrime sognando di averti
ancora sul petto, nonostante il
sole stia morendo nuovamente.

Verse IV
Ti starò ancora pensando
per poco: i girasoli seguiranno
le suadenti luci notturne, mia
cara, per l’ultima volta.
Nessun’altra anima potrà legarsi
come te e me, in eterno.

Interlude
Il tuo corpo gelido giace sotto
questo terriccio freddo di Marzo,
dentro quest’urna di marmo bianco.
Un giorno, quando il ciliegio fiorirà
ancora, sarò con te, mia cara.

End
Adesso che tutto è cenere,
lasciami essere libero ancora una notte.
Lascia che mi perda tra le onde notturne,
Dea Luna, questa notte, per la mia amata
bambina. Lascia che anche io cada nella luce.
Lascia che mi salvi.

Lascia che mi salvi,
per la mia adorata.