ToMyNothing-

Ho pensato a lungo al Nulla e a ciò che esso significa. Se fosse così astratto come pare, il cerchio, prima o poi, si chiuderebbe, ma no. Esso ha per me un nome ed un cognome, una data e un luogo di nascita e, persino, una voce che non riesco a ricordare.
É il vuoto che colma il tutto.
É il rumore che soffoca i silenzi.
É l’ossimoro supremo della mia esistenza.
É il rimpianto che non può diventare rimorso.
È i fonemi che non posso più pronunciare e le sillabe che uso nei miei versi e lo spazio tra un rigo e l’altro e il bianco del foglio e la virgola tra una qualsiasi parola e i “ma”.
Il mio Nulla è l’oceano e il bilinguismo e la rimembranza di una vita non mia.

Hold on.
In too deep.

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