Actors –

Il mondo è sempre altrove, sempre al di là di sbarre che non riesco a spezzare. Il mondo è sempre dove non riesco ad arrivare.  Gli infiniti ostacoli che mi si sono presentati davanti non mi hanno mai permesso di allungare il braccio e illudermi di. Di qualsiasi cosa. Il giusto, lo sbagliato, il divino, il mortale, la luce, il buio, sono cose che posso conoscere solo attraverso altre vie che non siano la realtà.

“Ma che sapore ha una vita mal spesa?” – “Ho nell’anima cieli immensi e immenso amore e poi ancora amore. Fiumi azzurri e colline e praterie dove corrono dolcissime le mie malinconie. L’universo trova spazio dentro me, ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c’è.”

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Instagram account: federicanin

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ToMyNothing-

Ho pensato a lungo al Nulla e a ciò che esso significa. Se fosse così astratto come pare, il cerchio, prima o poi, si chiuderebbe, ma no. Esso ha per me un nome ed un cognome, una data e un luogo di nascita e, persino, una voce che non riesco a ricordare.
É il vuoto che colma il tutto.
É il rumore che soffoca i silenzi.
É l’ossimoro supremo della mia esistenza.
É il rimpianto che non può diventare rimorso.
È i fonemi che non posso più pronunciare e le sillabe che uso nei miei versi e lo spazio tra un rigo e l’altro e il bianco del foglio e la virgola tra una qualsiasi parola e i “ma”.
Il mio Nulla è l’oceano e il bilinguismo e la rimembranza di una vita non mia.

Hold on.
In too deep.

Empty Miles –

Milleeducento

chilometri

erano tra

noi.

Non il tempo li diminuì

ed i cuori nostri uniti

sempre son stati.

 

Milleequattrocento

miglia

ci separano ora

Ed il mio cuore, con appresso

l’anima tutta,

tredici giorni di cammino

percorrerebbe per giungere

a te.

 

Pellegrinaggio

verso il

sacro sepolcro

del Nulla.

Tragedy –

Silenzi come stalattiti
affilate son fitti
tra noi, tra gli anni
di presenze assenti,
ma tragicamente
sei tu sempre
presente.

Sei la spada che su
me grava, io Damocle
donna in un drammatico,
misogino mondo senza
speranze.

E se esso si capovolgesse,
sarei per te grembo e culla,
calore e disinteressato
amore.

Là dove lo sguardo
si perde, risuona
nel buio il sorriso

del nostro
               infinito

ricordo – .

Prison. –

Voglio evadere da questa
agonizzante prigione in cui
vi sono solamente due
piccoli specchi chiamati
occhi e una finestrella
con sottili sbarre qui
chiamate: labbra.

Vi è un letto scomodo
che chiamano corpo,
le cui basi stanno
per infrangersi: ossa.

Fragilissime ossa.

Voglio indossare delle
scarpe nuove e blu
per tutta la notte.
Pur non dovendo
andare
in nessun luogo,
mi porteranno

[lontano.

Via
da questa terribile
prigione: anima,
vita ed eterne,
inesorabili,

[sconfinate,

rimembranze.

Love Poem pt.2 –

Mi risuona in mente
la tua voce: è un brivido
che lungo la schiena
corre e corre, si ferma
tra le scapole e…

Dolce uomo di un altro tempo,
donami il tuo amore:
ne farò lunghe vesti di
seta così da risplendere
nell’infinito universo.

Tra le stelle vagando
farò sfoggio di esso:
un tutt’uno col mio,
ineguagliabile simbolo
del noi.

Né Zeus né Atena ci
proteggono, ma il Grande
Dio generatore del Cosmo.

Creerò con gli astri tutti
un grande letto, Luna e

Sole ti faranno da cuscino
ed io sarò lì a desiderare* te.

*Etimologia della parola “desiderio”:
“L’etimologia del termine – dal latino de-, e sidus, “stella”, letteralmente, “cessare di contemplare le stelle a scopo augurale”, nel senso di trarne gli auspici e quindi bramare – allude più alla distanza tra il soggetto e l’oggetto di desiderio, e al moto dell’animo che li lega, che alla natura dell’oggetto stesso. ”
Tratta da http://www.treccani.it/enciclopedia/desiderio_%28Universo_del_Corpo%29