Words –

Le parole sono difficili da gestire. Ci vuole molta responsabilità nel pronunciarle. Esse sono un campo minato di sofferenze e in base a queste si viene giudicati. In verità non trasmettono nulla, né il vero né il falso, anzi qualcosa a metà tra il fittizio e la speranza.

Si viene “giudicati” perché chi “parla” troppo è un ciarlatano, chi poco un saggio, chi dice qualcosa riconosciuta falsa socialmente un bugiardo e viceversa. Inoltre, in base alla figura che rappresentiamo in questo teatro globale, tutto ciò che diciamo è vero o meno. Un poliziotto verrà sempre creduto, un politico meno.

Le parole sono sassi e alle volte feriscono più delle azioni reali. Tuttavia, bisogna che si sappiano utilizzare, dosare, pesare e accettare il fatto che tutto ciò che viene espresso dal nostro apparato fonetico ha delle conseguenze.

E’ tutto ambiguo, nessuna parola ha un significato definito, perché chiunque può interpretarle, farle proprie e donare loro un senso preciso e unico.