Then. –

Ho pensato a te
a lungo

Poi
mi son fermata

Ho pensato al silenzio
della distanza che nella
voce tua avverto, al
profondo  blu e al
verde delle colline
e ai treni
e agli amori
che ci separano.

Ho pensato a te
per
anni

Poi
tu avevi smesso già
da secoli –

Empty Miles –

Milleeducento

chilometri

erano tra

noi.

Non il tempo li diminuì

ed i cuori nostri uniti

sempre son stati.

 

Milleequattrocento

miglia

ci separano ora

Ed il mio cuore, con appresso

l’anima tutta,

tredici giorni di cammino

percorrerebbe per giungere

a te.

 

Pellegrinaggio

verso il

sacro sepolcro

del Nulla.

Tragedy –

Silenzi come stalattiti
affilate son fitti
tra noi, tra gli anni
di presenze assenti,
ma tragicamente
sei tu sempre
presente.

Sei la spada che su
me grava, io Damocle
donna in un drammatico,
misogino mondo senza
speranze.

E se esso si capovolgesse,
sarei per te grembo e culla,
calore e disinteressato
amore.

Là dove lo sguardo
si perde, risuona
nel buio il sorriso

del nostro
               infinito

ricordo – .

Yesterday & Today –

Tutti i giorni dovrebbero
essere chiamati ieri.
Ciò che è stato non
ci abbandona mai.

Tutti i giorni dovrebbero
essere domani per
promuovere un futuro
negatoci da estranei.

“Oggi” è solo la parola
che l’uomo usa per un
lasso di tempo effimero.

L’oggi non ha sapore,
odore, colori. E’ per il
gelo un deceduto fiore.

Il domani è un seme di frutti
sconosciuti, ma non sboccia
nemmeno con acqua fresca.

L’ieri ci sfugge, è un punto,
bocciolo di primavere nostalgiche.

“Time passes quickly and chances are few” –

Perché dobbiamo essere schiavi delle ore, delle date, delle scadenze?
Viviamo nelle convenzioni e la più terribile invenzione dell’uomo è l’orologio.
Come automi osserviamo due maledette lancette muoversi, girare intorno ad un perno con moto sempre uguale e ripetitivo. Sono queste a scandire il tempo, non i secondi che -inevitabilmente- scorrono.
E se queste girassero al contrario anche un solo giorno all’anno?
Si riscoprirebbe il tempo perduto, spendendolo in modo migliore così da imparare a liberarsi dei rimpianti.
Out of Order

Chaos –

Stanza buia,
oscuri silenzi.
Vento freddo,
glaciali i pensieri.

La mente vaga
             e
s’arresta in un
      singolo
      istante
      di CAOS.

Ogni
cosa
si
dissolve
ancora
   .

Rimangono
verbi volanti
e versi ancorati
alle righe di un
foglio piegato.

Su ogni crepa
potresti vedere
l’animo privo
di colmanti spazi.

Che fine
ha fatto
      il
            – tempo?

Non vedo
non sento
non so(no)
non penso
non parlo
non esisto

Lascio che il fiume
mi trascini sulle sponde
dell’oblio dove non